CACAMAIL
la post@ del cacaworld (2008)


"Auguri"

AUGURI A TUTTI I "CACATONI" di BUONE FESTE
Giuseppe Della Pietà

Caro Giuseppe,
grazie per gli auguri che ricambiamo con simpatia. Quando ti capita di ritornare a Sorrento non dimenticare di portarci una Sacher!            

24/12/2008


 

"New Entry"

Carissimi,
Ieri è stato il mio esordio …… fisicamente disastroso, ma vi giuro che mi sono impegnato!
Spero in futuro si possa ripresentare l’occasione di rigiocare………..
In ogni caso, Marco (Biasini) mi diceva che per potersi ripresentare l’occasione di giocare avrei dovuto regolarizzare il tutto e richiedervi un codice di prenotazione ……..
Magari,……. !!
Un abbraccio!
Giuseppe Aiello

Caro Giuseppe,
ti mandiamo subito un codice per le prenotazioni. Per la verità ieri sei parso ben in forma. Forse devi rivedere i parametri del tuo autogiudizio, da noi infatti si parla molto ma si corre poco. Alla prossima           

16/12/2008


Esercizio

Esercizio di allenamento per i Cacatoni .
Umberto

Caro Umberto,
che abilità! Mai un Cacatone arriverà a tanto.          

04/06/2008


Premio Fair Play 2007/2008

Con l'introduzione delle norme da me proposte da parte del legislatore cacatonico non solo non sarò più io ad essere il plurisanzionato ma mi spingo addirittura a dire che, a fine campionato, mi assegnerete la prima edizione del premio "fair play 2007/2008".
GP

Caro GP,
nessuno ha dubbi: sei tu il più corretto degli ultimi mesi. Come sai il premio per il "fair play 2007/2008" è in sostanza l'onore di offrire la pizza ai commensali nel lunedì successivo a quello in cui l'ha offerto il primo della classifica cannonieri che, a sua volta, segue il pagamento del pranzo da parte del vincitore del cacatorneo.          

10/05/2008


"F.B.I. Most Wanted"

Il restauratore dei mobili della Farmacia può venire solo dalle 13.30 alle 16.00: lunghe ore pomeridiane...
M.

 

Caro M,
secondo me stava meglio con la barba.         

24/04/2008


"Partecipazione Matrimonio"

Caro Quinzio, ti prego di pubblicare sul sito la partecipazione estesa a tutti i cacacampioni.
Ciao e grazie, Francesco.

 

Caro Francesco,
auguroni e speriamo che il matrimonio non ti distragga dalle cose importanti della vita quali la partita del lunedì.         

16/04/2008


"Ma?"

Ma siete anche nello spazio?
Maxigina

Caro Maxigina,
urca! Questa proprio non ce l'aspettavamo, nientepopodimeno siamo una scheggia (o meglio "scarda") impazzita che viaggia nello spazio e nel tempo sin dal brodo primordiale del Big Bang? Ué è proprio vero che più si studia e più ci si stupefà. Saluti alla Torta Sacher.         

16/04/2008


 

 

"Dovere di cronaca"

Max

Caro Max,
hai ragione! Mancava proprio il tuo gol, una delle poche azioni con due scambi di fila visti in campo da qualche mese a qualche parte. A dimostrazione che se si passasse la palla un poco di più ci si divertirebbe e magari il risultato finale sarebbe migliore.          

10/04/2008


"Questo Messaggio contiene"

Questo messaggio contiene i seguenti allegati:
* III Movimento.avi (9708998 byte)
* IV Incontro.avi (3149048 byte)
* V Stop.avi (8942616 byte)
* VI Tiro.avi (12162294 byte)
* VII Testa.avi (7417044 byte)

Lulli

Caro Lulli,
Mi ha chiamato Gates Bill. Sostiene che stiamo intasando la rete e che tra poco non ci sarà più banda libera. Gli ho risposto che noi come banda di musicanti, e le immagini  parlano anche della qualità, siamo sempre disponibili.          

10/04/2008


"Altri Video"

Altri Video
Max & Lulli

Cari Max e Lulli,
Non è che stiamo esagerando? Chi vede queste immagini potrà mai credere più alle favolette che raccontiamo nei commenti?          

09/04/2008


"Vota Belnome"

Non so a te, ma a me il filtro anti Spam non funziona proprio!
La campagna elettorale comuncia ad assumere toni più foschi...
Pubblichi please?.
Maxi

Caro Maxi,
ma si possono ancora affiggere manifesti elettorali? O siamo in quaresima politica? Vabbé, nel dubbio pubblico. Bello lo slogan.          

05/04/2008


"Ai-laiz"

Ecco gli Ai-Laiz.
MR

Caro Max,
sei quello che sei. Lo dico sempre io: tu dovevi fare il regista sportivo alla domenica sportiva, altro che giocare con noi a calcio...           

04/04/2008


"Gionni-match"

Lungi dall'essere una persecuzione speriamo che codesto filmaggio sproni il Giovin Pane a più miti consigli ed a coscenziosi pensieri...
Chissà, magari è la volta buona...
Gionni, T.V.T.T.B.
MR

Caro MR,
anche questo viene subito pubblicato.           

03/04/2008


"Assaggino"

E ' un wmv, fate un po' voi
MR

Caro MR,
messo subito a disposizione del pubblico.           

03/04/2008


"Per caso"

Per caso siamo venuti in possesso di questo rarissimo esemplare di bigliettino elettorale; lo giriamo a te, depositario dei segreti e delle verità cacatoniche, certi che ne farai buon uso!
Farmacia Russo

Cara Farmacia Russo,
io per par condicio non posso che pubblicare, sperando che Giovanni non se la prenda per questo benevolo omaggio di qualche suo fan. Non so se il bigliettino elettorale rafforzi la sua corsa alla poltrona municipale ma certo, come diceva Andreotti, "l' importante è che se ne parli".           

29/03/2008


"Saluto"

Salve a tutti,
complimentandomi con voi tutti che avete e conservate una cosi' forte passione nel cuore, sono a scriverVi per la prima volta in un contesto strano.
Cervavo informazioni di altra natura e mi sono imbarcata sul Vostro simpaticissimo sito. E' inutile dire che e' bello che ci siano organizzazioni come le Vostre che ancora sanno di buono.
Un saluto a Voi tutti e uno in particolare alla riserva speciale Peppe Dilengite, una bacio.
Buon Divertimento e Forza Cacatoni
Anna

Cara Anna,
siamo molto felici per gli apprezzamenti alla passione per amicizia e calcio che effettivamente sopravvivono alle inevitabili difficoltà che il tempo ci infligge. Solo momentaneamente, comunque, il Bepin non figura tra i titolari, e questo perché la sua naturale tendenza all' erculismo più gli anabolizzanti che ha preso per tanti anni gli hanno sviluppato una muscolatura talmente esagerata che fatica a tenerla intatta. L'ultima volta gli è venuto uno strappo mentre si allacciava le scarpe nello spogliatoio! In ogni caso ti ringraziamo per la simpatia e l'affetto che hai voluto comunicarci.           

16/02/2008


"Dico la mia"

Caro Giovanni,
mi aspettavo uno tsunami di lettere in risposta alla tua. Constato invece che il silenzio più assoluto, solo interrotto da brevi cinguettii, a volte starnazzi, sul libro dei commenti, e questo non fa onore al manipolo di scalcinati ma arguti cacaesegeti calcistici. Mi accingo allora a dire la mia, anche per darti giusta soddisfazione, sul problema da te sollevato.
E' vero c'è poco collettivo nel nostro gioco, così come si sa che un'azione a più tocchi, magari di prima e con partecipazione massima di squadra, renderebbe il gioco più bello. E' vero anche che, in molti, eccediamo nel dribbling o nel tiro da lontano, scelta che sarebbe valida se quei personalismi fossero coronati da successo, ma ciò purtroppo non accade spesso. 
Non concordo però sul fatto che sia dettato da supponenza: sono convinto che quando non si tenta il passaggio è, nella maggior parte dei casi, perché non si ha fiducia nella propria capacità e precisione. Per entrare ancor più nel merito diciamo che in quella breve o lunga  frazione di tempo in cui, palla al piede, vedi i compagni, devi valutare velocemente chi è meglio posizionato, se sei in grado di fargli il passaggio, se è staccato abbastanza dal difensore da poter controllare per primo la sfera e se  intuisce quello che stai per fare o ti sta suggerendo un'altra giocata.
E' esperienza comune, credo, che esistano vari modi (livelli) di gioco a seconda di quanto i compagni di squadra si conoscano tra di loro e siano abili tecnicamente. Tra i migliori, credo, c'è appunto il giocare di prima, passare negli spazi e non "addosso" al compagno, suggerire il lancio col movimento, cercare soluzioni non prevedibili nello smarcamento come nell'appoggio, cambiare spesso fronte di gioco. 
Se tutte queste cose non sono possibili, però, per scarsa conoscenza del modo di giocare dei compagni o approssimazione tecnica o fisica, allora si scende di livello e si fanno solo i passaggi più semplici, diciamo "addosso" all'amico più smarcato, pensandoci un poco di più e liberandosi della palla solo quando si è più che sicuri di non incorrere in un errore. Oppure si sceglie di rischiare, si tenta l'azzardo puntualmente sbagliando il tocco non intendendosi col collega: così si assiste, come ultimamente da noi, ad azioni di uno due passaggi, col secondo dei quali quasi sempre si perde palla. 
Dalla frustrazione per gli errori nasce quel gioco che tu stigmatizzi: siccome neanche il passaggio più semplice riesce o non vedi compagni smarcati, o ancora ti sembra impossibile fargli arrivare palla, allora in questa situazione, quando vieni attaccato dall'avversario e non hai soluzioni,  ti avventuri in dribbling per sventare quell'attacco, o nel tiro per finalizzare un azione che non ti sembra possa avere sbocco migliore. 
Certo una partita tutta così è avvilente, ma le situazioni che la determinano sono varie (come detto approssimazione fisica o tecnica della squadra, terreno in cattive condizioni, sfiducia per i risultati conseguiti fino a quel punto dal gioco "collettivo") e non sempre rimediabili. In questi casi, secondo me, l'unico tentativo praticabile è parlare in campo per provare a capirsi meglio. La reazione peggiore è innervosirsi e smettere di giocare perché non serve a divertirsi di più, deprime persino gli avversari e vanifica quanto di buono i compagni di squadra si sforzano di fare. Bisogna sforzarsi di vedere la partita anche con gli occhi degli altri che pure vogliono divertirsi e non fanno fesserie per scelta (almeno non ripetutamente). 
Concludo dicendoti che "la regola dei cinque tocchi" sarebbe una pesante limitazione alla libertà del gioco: praticamente si eliminerebbe l'imprevedibilità, il contropiede che è una tra le tante soluzioni divertenti del calcio (e quanti gol abbiamo fatto così...), le punizioni dirette, etc.etc.
Insomma come detto la mia idea è che la cosa migliore è parlarsi in campo (e tu lo sai che io lo faccio fin troppo) per correggere subito le cose che non vanno, indulgendo sugli errori altrui come facciamo per i nostri. Alla fine per non arrabbiarsi basta entrare in campo ricordandosi che in fin dei conti il nome che abbiano non è casuale e non bisogna aspettarsi da noi più di quanto possiamo fare. 
Spero con la mia opinione di averti comunicato quanto tutti vorremmo giocare nel migliore dei modi anche se non ci riusciamo.
Con affetto / Quinzio                 

Caro Quinzio,
da buon neutro webmaster, non commento ma pubblico.          

28/01/2008


"Memoria difensiva"

Egregio Quinzio, Illustri Cacatoni tutti,
vengo a conoscenza dell’apertura dell’ennesimo procedimento disciplinare a mio carico per i fatti, noti a chi era in campo lunedì scorso 21.01.2008, di cui sono stato ancora una volta protagonista negativo.
Premetto, senza volere indulgere in una “captatio benevolentiae” tendente in qualche modo ad influenzare il democratico giudizio il cui esito attendo nella massima serenità e consapevolezza, che tutti i miei sfoghi pallonari nei confronti di uno o di un altro dei giocatori con cui mi sono nel corso di questi anni scontrato (saluto affettuosamente Dario, moglie e figlia), sono dovuti a motivi esclusivamente calcistici o, meglio, trattandosi di cacatoni, paracalcistici, non nascendo da antipatia e/o risentimento verso alcuno di voi ma solo da una visione del calcio che, evidentemente, non coincide con la mia.
Ciò detto, tengo inoltre a precisare che, nonostante la conoscenza non approfondita con molti di voi, proprio perché nata e confinata sul campetto del seminario, mi dispiace molto che il mio biglietto da visita consista in quella vena isterica che purtroppo spesso mi attanaglia in campo fino a rendermi odioso e patetico. 
Chi conosce veramente Giovanni Pane - tra di voi qualcuno mi sembra di scorgerlo - sa che oltre al pazzo isterico c’è qualcosa di buono. 
Ma so che non basta ed allora accetto umilmente l’opinione negativa che una gran parte di voi si sarà fatta di me perché so che per essere apprezzati dagli altri non basta essere consapevoli della propria positività essendo piuttosto necessario riuscire, in qualche modo, ad esteriorizzarla nei modi e nelle forme più opportune. 
Per la forme poco urbane, per la mancanza di rispetto e per “il disturbo della quiete e della tranquillità del match” porgo ad ognuno di voi le mie più sincere scuse.
Nella sostanza mi preme però evidenziare a tutti voi che la mia rabbia trova origine sempre dallo stesso motivo ovvero l’ignoranza, apparente o reale, da parte di qualcuno di voi dell’essenza del gioco del calcio: il collettivo. 
Non c’è calcio senza collettivo e senza consapevolezza dei propri limiti.
Non posso non condividere l’anonimo di voi che sostiene che il mio atteggiamento iracondo determina un peggioramento della fluidità della manovra e del gioco perché questa manca prima e dopo lo sfogo, perchè alla cattiva amalgama di una della due squadre in campo, determinata in alcuni casi dal computer, si aggiunge spesso, da parte di qualcuno, una pervicace, insistita ed inspiegabile ignoranza del collettivo, del fraseggio, almeno tentato, con i compagni in campo: l’errore nel passaggio ci sta ma il non pensare minimamente ad imbastire una trama di gioco per arrivare tutti insieme in porta ritengo sia inaccettabile, soprattutto in ragione del fatto che la maggior parte dei giocatori si conosce da tempo.
Penso che chi ha la presunzione di provare un tiro da centrocampo, anche con tutti i limiti tecnici che sono io per primo ad avere, abbia anche la capacità di alzare la testa e guardare cosa succede intorno a lui o almeno entrare nell’ordine di idee che oltre a quella soluzione se ne può avere anche un’altra: basta soltanto alzare la testa!
Sono il primo ad applaudire chi, pur sbagliando, prova comunque a far gioco di squadra e, di certo, l’ultimo ad attaccarlo. Sono però anche il primo, anche se con i modi che mi rimproverate, a richiamare la supponenza di chi ritiene, su un campo che non è piccolo, di dovere COME UNICA SOLUZIONE tentare il doppio o triplo dribbling o il tiro da distanze siderali.
Non è possibile chiudere un’azione con il rinvio del portiere ed un tiro da centrocampo senza almeno tentare un fraseggio o un dai e vai: durante la partita di lunedì alla decima volta (mi tengo basso) in cui si è verificata tale situazione non ho più resistito. Mi spiace.
Ragazzi il calcio è una cosa seria, ed io,come voi, la partita, anche se fra amici, la gioco per vincere o quanto meno, per divertirmi.
Se i passaggi prima di arrivare al tiro non sono almeno cinque, se c’è chi dopo essersi girato a centrocampo trova giusto ignorare chi si propone o chi è piazzato meglio per cercare soluzioni improponibili io non mi diverto, mi incazzo. 
Un conto è cercare l’individualismo dopo aver alzato la testa e non aver visto nessuno a fianco, altro è cercarlo a prescindere: il collettivo serve a rendere facili cose che per il singolo che non si chiami Diego di nome e Maradona di cognome risultano più difficili…
Da qui la mia rabbia e le mie vergognose convulsioni che purtroppo non controllo. Prometto che mi impegnerò in futuro a farlo. 
Questa rabbia non è diversa se a non ricevere il passaggio sono io o un mio compagno. Ignorare il compagno di squadra in un gioco di squadra equivale a praticare un altro sport ma credo soprattutto che comporti una mancanza di rispetto grave almeno quanto quella per la quale si ritiene periodicamente giusto irrogarmi una sanzione.
Non è un discorso di limiti tecnici ma di intelligenza calcistica. Tra i cacatoni da me più apprezzati vi sono i meno dotati tecnicamente mentre è spesso proprio con i più bravi che mi sono trovato in contrasto… Vincenzo Lauro, ottimo calciatore, è uno di questi, ma proprio lunedì sera ha sfoderato, a mio sommesso avviso, una prestazione maiuscola che ha determinato la vittoria rossa giocando come un grande calciatore deve fare: al servizio del collettivo.
E comunque sia chiaro che per me finisce tutto sul manto erboso sintetico, senza rancore alcuno verso nessuno.
Tanto vi dovevo per amor di chiarezza e per contrappormi fieramente alla valanga di chiacchiere apparse sul sito. 
Concludo proponendo al caro webmaster di introdurre la regola dei cinque tocchi prima di potere effettuare un tiro e quella che vieta di tirare verso la porta quando si hanno due compagni più avanti: tali norme dovrebbero poi essere corredate dalle opportune ed impietose sanzioni per i trasgressori individualisti e dribblomani che si ostinano a disturbare ogni lunedì “la tranquillità della mia partita…”

Viva Quinzio e Viva i Cacatoni
Con affetto
Giovanni Pane

P.S. Con l’introduzione delle norme da me proposte da parte del legislatore catatonico non solo non sarò più io ad essere il plurisanzionato ma mi si spingo addirittura a dire che, a fine campionato, mi assegnerete la prima edizione del premio “fair play 2007/2008”.

Caro Giovanni,
giro il tuo messaggio al popolo cacatoniano, che immagino non tarderà a capire le tue ragioni o a controbattere. Ben vengano dibattiti sull'argomento calcistico. Intanto però posso assicurarti che il tuo biglietto da visita non è assolutamente quello della "vena isterica" come la definisci tu, ma tutti conoscono la bontà e la qualità della tua persona in campo come fuori. Altra cosa, e certamente meno importante, è il disappunto per la rabbia che ti prende quando le cose non girano come vuoi tu sul terreno di gioco. Ma di questo avremo modo di tornare a discutere appunto nel dibattito che, mi auguro, la tua lettera apre.          

24/01/2008


"Le bugie di Cicuncillo"

Caro W Masto lindo, 
ti invio le prime immagini rubate ( non ancora presenti neanche sul sito www.vinsantinifaccioilregistasolopercopulare.com) dell'ultima fatica cinematografica , “Le Bugie di Faruk”, premiato col.... nastro verde ss 145 ...del nostro beneamato regista vin cicugnin santini, protagonista insieme al nostro cacattore Luis Palomba nei panni del famoso avvocato Costanzo PELUSO. il cicugnone interpreta invece il noto personaggio o’ scuncillo.
Si vocifera nell’ambito dell’”academy” dalle parti di via P.R. Giuliani che il nostro cacattore dovrebbe concorrere per la notte di oscar (il cane di ginetto) per il premio riservato al migliore attore protagonista.
Saluti Gianluigi RONDINE





Caro Gianluigi Rondine,
che scooppone! Ma come hai fatto ad avere questi rari fotogrammi del film? Riconosciamo nel primo e l'ultimo il nostro Luis, nel penultimo Carla, ma non dirmi che nella secondo e terzo quello ritratto dalla cinepresa e lo "scuncillone"!!!
Gira voce che a breve il film sarà proiettato nel Teatro Tasso: se fosse vero sarà un apoteosi! Sono disposto ad andare a piedi nudi (per la gioia di Vin Santini) a sedermi in prima fila per ammirare la performance recitativa del nostro idolo - regista - scrittore - professore - cantante - satiro - animatore - emigrante - calciatored'antan - chierichetto - vituperatoredifanciulle, oltre che dei nostri amici Luigi e Carla.
Spero solo che la SIAE non blocchi il nostro sito o che non lo faccia nemmeno la casa distributrice del film per la pubblicazione di immagini non autorizzate di opera d'arte. Vado subito su emule a vedere se posso scaricare il film intero...   

11/01/2008